Consuntivo Attivitą 2013
 

 

 

anche quest’anno, al termine della stagione giovanile, iniziata con la fase macroregionale, culminata nei Campionati Italiani di categoria disputati ad Arco, e proseguita poi con un’intensa e per alcuni versi entusiasmante stagione internazionale, provo a tracciare, aiutato da numeri e grafici, un piccolo bilancio dell’attività giovanile federale.

 

Come lo scorso anno l’attività è stata articolata in 10 macro, molte coincidenti con un’unica regione, ed ha visto coinvolte 19 regioni su 21 nella fase di selezione; di queste ben 18 regioni hanno portato almeno un rappresentante al Campionato Italiano, a dimostrazione di una diffusione territoriale che comincia ad essere capillare, pur con l’assenza di Calabria e Campania.

Un centinaio le prove disputate nella fase di qualificazione, ospitate fra l’altro in molti importanti capoluoghi provinciali quali Roma, Milano, Torino, Verona, Pordenone, Trieste, Bologna, Ravenna, Modena, Firenze, Ascoli, Potenza, Catania, oltre a tante altre località che oramai sono realtà consolidate dell’Arrampicata italiana.

Il trend di crescita numerica degli atleti prosegue, con oltre 1500 atleti (+ 8%) presenti nella fase di qualifica: un grande movimento reso possibile da quelle società che decidono di investire tempo e risorse nell’attività giovanile, senza garanzie di un ritorno dal punto di vista economico.

A premiare queste società il fatto che ben 91 raggiungono l’evento apice della stagione, ovvero le finali nazionali, almeno con un atleta.

Per quanto riguarda la partecipazione numerica, detto del rilevante aumento percentuale, nei prospetti e grafici allegati vengono riportati i dati analitici per i quali lascio a voi una valutazione più dettagliata. Pur essendo ancora rilevante nelle categorie U18 e U20, appare in diminuzione il fenomeno dell’abbandono in campo femminile.

I risultati a livello internazionale hanno addirittura superato le previsioni con due titoli mondiali, un titolo europeo, un secondo posto al campionato europeo, diverse vittorie nella classifica generale di Coppa Europa; tuttavia ancora più di questi risultati, vale la consapevolezza che non si tratta di exploit isolati, ma di un livello acquisito e che si concretizza in risultati in maniera sostanzialmente costante, specialmente nella specialità del boulder. Conforta ulteriormente, ma deve anche servire come nuovo stimolo, il sapere che il nuovo staff della nazionale giovanile deve ancora intervenire sulla parte tecnica e di allenamento.

Le due Finali del Campionato Italiano Giovanile, che hanno visto impegnati complessivamente 380 atleti, anno avuto esiti diversi dal punto di vista organizzativo, complice anche il maltempo che ha complicato la gestione della finale U14; è importante per la Federazione, anche in vista degli impegni assegnati alla FASI per il 2014 e 2015, costituire una squadra di tecnici in grado di gestire al meglio questi eventi che possono essere il biglietto da visita della Federazione e lo strumento per entrare con una certa regolarità sui media. Importante anche lavorare sulle sponsorizzazioni per un evento che deve diventare “appetibile” e che dovrebbe essere a costo zero per la FASI.


                                                            Il Responsabile del Settore Giovanile

                                                                         Franco Gianelli

 


 
Camp. Italiani Giovanili
Campionati Italiani Giovanili
1/2/3/4-6-2017
9/10/11-6-2017
Calendario Formazione
Tracciatori
27-05-2017
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